Romanzi

Opere pubblicate

Annihilation

Edizioni Helicon, Arezzo, ottobre 2020, pagg. 240

Palermo 1976. Sulla base di nuovi documenti un giornalista del giornale L’Ora riapre le indagini sulla scomparsa del grande fisico siciliano Ettore Majorana, sparito nel 1938 durante un viaggio Napoli-Palermo. L’inchiesta lo porterà a Lipsia e poi in Crimea, dove nuove rivelazioni sulla scomparsa dello scienziato e sulla sua attività di ricerca lo proiettano in una realtà imprevedibile e inquietante: quei fatti di quasi quarant’anni prima non appartengono al passato ma a un presente vivo e palpitante. Attorno agli appunti e alle formule di Majorana si sta svolgendo una lotta a livello internazionale senza esclusione di colpi. La posta in palio è la disponibilità di nuove tecnologie che possono dare all’umanità da un lato una fonte illimitata di energia, dall’altra il mezzo di distruzione più potente che si possa concepire.

Dov’è finito Majorana? E soprattutto, dove sono finiti i suoi scritti, i suoi appunti?


Napoleone è morto all’Elba (2 volte)

Mauro Pagliai Editore, Firenze, settembre 2020, pagg. 138

Napoleone Bonaparte non è morto a Sant’Elena, e non ha neppure combattuto a Waterloo: dopo l’esilio all’Elba, poco prima di arrendersi a un male incurabile, ha lasciato le redini dell’isola al giovane Napoleone II. Nel 1870, poi, i suoi discendenti sono stati scacciati ed è nata la Sovrana Repubblica indipendente dell’Elba che ancora oggi sopravvive. Queste le premesse del romanzo, che ha come protagonista il patriota Michele Pardo e il suo progetto di far “risorgere” il grande condottiero, grazie a tecniche di clonazione sviluppate da un medico nazista. Il nuovo Napoleone è acclamato presidente della repubblica elbana, ma le sue ambizioni sono ben altre: resosi conto che l’Italia è mal governata da decenni, elabora un piano per conquistarla e farla rinascere…

Quando però le elezioni italiane sono vicine e tutti i sondaggi indicano il movimento fondato da Napoleone come sicuro vincitore, il grande N viene bloccato da un nemico piccolo e invisibile: un cancro allo stomaco che lo porterà alla tomba nel giro di pochi mesi. Esattamente come il suo illustre antenato. Così, l’avventura napoleonica tramonta veloce come era sorta, e l’Italia continuerà a gemere sotto il peso debordante delle sue infinite leggi…


Venezia nella bolla

Robin Edizioni, Torino, agosto 2020, pagg. 280

La storia si svolge tra qualche anno. Venezia non c’è più: è stata rapita. Un gruppo di alieni ha costruito per noi una cupola geodetica trasparente tutto attorno alla città, per proteggerla dall’acqua alta e dagli agenti atmosferici. In realtà, il giorno dell’inaugurazione la Cupola si solleva e decolla verso lo spazio cosmico insieme ai suoi abitanti. Gli alieni spiegano poi, in una trasmissione TV, di aver ‘rubato’ la città per preservarla dal suo principale nemico: l’uomo. La faranno viaggiare nello spazio fino a quando le condizioni ambientali sulla Terra non saranno decisamente migliorate.

Il romanzo segue le reazioni dei veneziani durante quella forzata crociera nello spazio in cui, per lunghi anni, la città cerca di continuare a funzionare benché separata dal suo hinterland. Non ci sono più le torme di turisti chiassosi e invadenti, sostituiti da turisti stellari silenziosi ed educati. E gli alieni provvedono a tutti i rifornimenti di prima necessità. È, comunque, una vita da reclusi.

Frattanto, sulla Terra decidono di non poter fare a meno di Venezia. Un consorzio di imprese private inizia uno sforzo ciclopico per costruire, nel gigantesco vuoto rimasto in Laguna, una copia conforme di Venezia. Com’era dov’era. E in pochi anni ci riesce.

Sulla Venezia spaziale, però, la situazione cambia all’improvviso. Sul pianeta degli alieni c’è stato un brusco cambio di governo, a seguito di una rivolta. Ai nuovi padroni non interessa mantenere la città lagunare nello spazio, sono ben disposti a rimandarla giù. E così il Veneto, l’Italia e la Terra passano nel giro di pochi anni dall’essere rimasti privi di Venezia alla prospettiva incredibile di averne due… Un finale paradossale, una nuova imprevedibile realtà.


Ritorno a Gettysburg

Urania Collezione n. 206, Mondadori, Milano, marzo 2020, pagg. 266

Ritorno a Gettysburg riprende e conclude le avventure temporali di Andrea Venier raccontate in Garibaldi a Gettysburg: il protagonista, lasciato alla fine del primo romanzo in piena battaglia di Gettysburg, nel 1863, si trova a rivivere gli scontri cruciali di quel conflitto, che diversamente dalla nostra storia volgono a sfavore delle forze dell’Unione; si assiste così alla caduta di Washington nelle mani dei sudisti, al processo e all’impiccagione di Abraham Lincoln, al mesto ritorno di Garibaldi in Italia…

Anche Andrea fa ritorno a Venezia ai nostri giorni, per trovarla però sotto il tallone delle truppe naziste. Come tutto il Veneto. C’è stato un altro cataclisma storico, e per risolverlo Andrea si troverà proiettato in piena Seconda Guerra mondiale, tra nazisti e americani, alla vigilia dell’attacco giapponese a Pearl Harbor. Riuscirà, alla fine, a rimettere la situazione nel verso giusto, con l’America che dichiara guerra al Giappone e si prepara a intervenire in Europa, e si ritroverà infine al punto di partenza, ovvero nella sua amata Venezia che sembra tornata quella di sempre. Già, sembra…


Vlad 3.0 – I vampiri di Roma

Porto Seguro, Firenze, dicembre 2019, pagg. 282

Roma, tra pochi anni. Un gruppo di vampiri in arrivo dalla Transilvania si insedia in città e sembra intenzionato a restarvi. Affrontati dall’amministrazione capitolina come l’ennesima emergenza ambientale da aggiungere alle buche, al trasporto pubblico, alla spazzatura eccetera, i non-morti dapprima si dividono tra irriducibili succhiasangue e collaborazionisti, vampiri cioè disposti a cessare le aggressioni agli umani accettando di sfamarsi con un tipo di sangue sintetico distribuito dalle autorità: il metasangue. Un grosso problema comunque lo danno anche questi vampiri ‘buoni’: essendo immortali, una volta inseriti nella società porterebbero l’INPS al fallimento in pochi anni…

Dopo una serie di scaramucce e di scontri vero e propri, i vampiri ‘duri e puri’ si trasferiscono ai Castelli, esattamente ad Ariccia dove occupano il parco di Palazzo Chigi fondandovi una sorta di repubblica dei vampiri. Assistiamo poco dopo all’intervento dell’Esercito e allo scontro finale in una serata apocalittica, in cui i vampiri vengono sloggiati dal parco a suon di bombe incendiarie e fuggono sul ponte di Ariccia che, centrato da un fulmine, crolla portandoli con sé. Il loro regno è finito, o almeno pare…


La quarta verità

BookSprint, Salerno, novembre 2019, pagg. 90

Antifavola amarissima. In un futuro non troppo vicino, una Terra semidistrutta dall’inquinamento e dal clima impazzito attende con ansia il preannunciato arrivo di un’astronave proveniente da un pianeta lontanissimo. Una serie di scene di crescente drammaticità mostra i fenomeni atmosferici e i cataclismi che devastano il pianeta facendo addirittura presagire la fine della civiltà umana, perlomeno come la conosciamo.

L’imminente incontro con gli alieni accende in tutto il mondo un’ondata di speranza. I terrestri confidano che una civiltà superiore possa indicare loro la strada per uscire dal circolo vizioso inquinamento-sovrappopolazione in cui il pianeta si è infilato.

Ma quando il rappresentante degli alieni inizia a parlare e a descrivere il suo pianeta, le autorità terrestri si rendono conto che il loro incubo non è affatto terminato. Sotto certi aspetti, sta iniziando soltanto adesso…


Il 9 maggio

Homo Scrivens, Napoli, ottobre 2019, pagg. 208

19 settembre 1969, anno XLVII dell’Era Fascista: muore a 86 anni, dopo lunga malattia, il Presidente della Repubblica Italiana e Presidente Emerito del Partito Nazionale Fascista Benito Mussolini. Benché attesa, la notizia colpisce brutalmente l’Italia e tutto il mondo civile. Da ogni lato arrivano manifestazioni di cordoglio. La Nazione è in lacrime.

Cosa è successo trent’anni prima? La Storia ha avuto uno dei suoi scarti il 9 maggio 1938, giorno della visita congiunta di Hitler e Mussolini a Firenze, a conclusione del viaggio del Führer in Italia. A Firenze tre giovani avvocati ex compagni di scuola, antifascisti ma non fanatici, si trovano per una serie di circostanze in condizioni di organizzare con relativa facilità un attentato micidiale, che dovrebbe togliere di mezzo in un sol colpo i due dittatori allontanando i rischi di una guerra mondiale che l’avvicinamento dei due regimi sta rendendo ai loro occhi inevitabile. Ma, come si dice, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi… e il 9 maggio segnerà la data di una imprevedibile evoluzione della Storia italiana, europea, mondiale.


Il processo n. 13

Edizioni della Vigna, Arese, novembre 2018, pagg. 169

Nell’immediato dopoguerra, a Norimberga vennero celebrati, dopo il primo grande processo contro i massimi dirigenti del Reich, altri dodici processi contro responsabili minori: medici, giudici, funzionari ministeriali, membri di varie organizzazioni naziste, industriali rei di aver sfruttato schiavi umani. All’epoca non era noto l’apporto fondamentale dato all’organizzazione dei campi di sterminio dalla tecnologia Hollerith a schede perforate, gestito dalla Dehomag, consociata tedesca della IBM; solo nel 2001 il libro di Edwin Black L’IBM e l’Olocausto ha esplorato questo aspetto oscuro della guerra.

Il romanzo immagina che per una serie di circostanze queste responsabilità della IBM divengano di pubblico dominio nel 1948, e che un giovane avvocato militare, assistente del pubblico ministero dei dodici processi, generale Tellford Taylor, decida di portare alla sbarra i responsabili tedeschi della Dehomag e, attraverso di loro, la stessa grande azienda americana, fino a citare come testimone il potentissimo, intoccabile presidente Thomas J. Watson…


Bandiera nera!

Tabula Fati, Chieti, giugno 2018, pagg. 304

Giugno 2025. Alla fine degli avvenimenti narrati ne La terza Moschea (2015) l’Italia sta uscendo da un decennio cruciale: dopo essere rimasta a partire dal 2015 sotto un governo islamico formalmente democratico, quello del Partito della Verità, ed essersi spaccata in due nel 2020, con la secessione delle regioni del Nord-Est, il Belpaese è in procinto di tornare nell’alveo delle democrazie occidentali dopo la sconfitta dell’esecutivo alle elezioni politiche, le prime dopo dieci anni.

Ma all’improvviso, con una congiura di palazzo le forze salafite in seno al governo islamico prendono il sopravvento e consegnano il Paese ai responsabili dell’Isis, lo Stato Islamico che sta conquistando tutto il Medio Oriente e inizia ad attaccare le democrazie europee. Nasce l’ISIR (Islamic State of Italy and Rome). E inizia un vero dominio coranico, all’insegna della sharia più intollerante. I nemici del Cristianesimo hanno finalmente conquistato Roma e si preparano con calma a distruggere pezzo a pezzo il suo immenso patrimonio culturale ed artistico, dopo aver vinto la resistenza di pochi coraggiosi disposti a morire in nome della libertà di pensiero…


Bandiera bianca su San Pietro

Edizioni Watson, Roma, maggio 2018, pagg. 196

Firenze, ai nostri giorni. Ma una Firenze diversa dalla nostra: è una città molto più grande e importante, ed è la capitale d’Italia, di quasi tutta l’Italia. In questa realtà alternativa, infatti, la presa di Porta Pia non c’è stata, lo Stato pontificio sopravvive e Roma non è mai diventata capitale.

In questo scenario ‘impossibile’ ma realistico si muove la storia del protagonista, Francesco, impiegato al Ministero fiorentino della Marina che, in mancanza di mare, si affaccia sull’Arno. Una storia che diventa rapidamente incubo quando, attraverso un libro in cui l’amico Guido, studioso di storia, immagina quella che è la nostra realtà, Francesco ha modo di gettare uno sguardo sul mondo, per lui sconosciuto e affascinante, di Roma capitale e di Firenze tornata città di provincia. E ha modo di rendersi conto che, per qualche oscura ragione, quel libro ha la capacità di influenzare gli avvenimenti. Francesco diverrà così il fulcro di un sommovimento epocale, al termine del quale nulla a Roma e a Firenze, e praticamente nel resto d’Italia, sarà più come prima…


Leone: Febbre mortale

Segretissimo Mondadori Extra n. 6, Milano, gennaio 2018, pagg. 182

I primi casi si manifestano a Parigi, per poi moltiplicarsi esponenzialmente. Improvvisi sbocchi di sangue, organi interni liquefatti, corpi che collassano in pochi minuti. Sono i sintomi inconfondibili di una febbre emorragica il cui nome evoca paure ancestrali. Ebola. Centro di irradiazione del contagio è il congresso panafricano in corso nella capitale francese, dove il presidente del Ruanda è morto dopo essere stato il “paziente zero”. Per ucciderlo, qualcuno ha usato una nuova varietà del virus che si trasmette attraverso l’aria. Forse si tratta di bioterroristi. O chi ha scatenato la devastante epidemia ha moventi politici legati alle lotte interne di quel paese. Se è così, non è una coincidenza che uno scienziato che lavorava a un antidoto sia scomparso. Stefano Leone, agente israeliano a capo di una divisione segreta del Mossad che si occupa di operazioni coperte, è scampato per un soffio al letale abbraccio della Morte Rossa. Ma il peggio deve ancora venire.


Finis Terrae

Meridiano Zero, Bologna, maggio 2017, pagg. 141

In Spagna, a Santiago de Compostela, capolinea del più famoso pellegrinaggio religioso al mondo, l’ispettore di polizia Jorge Machado riunisce un gruppo di colleghi stranieri per indagare su alcuni misteriosi “incidenti” che sono costati la vita ad altrettanti pellegrini lungo l’itinerario di 800 chilometri che collega Roncisvalle a Santiago attraverso la Spagna del Nord. Ben presto emerge una realtà inquietante: gli incidenti coprono in realtà omicidi accuratamente pianificati. È il caso di un pellegrino falciato sulle strisce pedonali nel centro di Burgos da un pirata della strada che lo ha atteso per investirlo deliberatamente; oppure di un industriale caduto in un burrone con la sua bicicletta, che si rivela opportunamente sabotata; o ancora di un famoso chirurgo che si è rotto il collo nel guado di un torrente, disarcionato dal suo cavallo imbizzarrito. Le vittime sono tutte persone ricche e in vista, la cui scomparsa avrebbe fatto felice qualcuno rimasto a casa. I poliziotti si convincono dell’esistenza di un’organizzazione che elimina a pagamento alcuni pellegrini, mascherando il delitto come un incidente.


La memoria del Leone

Segretissimo Mondadori Extra n. 2, Milano, maggio 2017, pagg. 222

Stefano Leone, agente israeliano sotto copertura, è tornato. Dopo essere sparito nel nulla all’aeroporto di New York e poi riapparso su un peschereccio al largo dell’Uruguay, nella sua memoria resta un buco di ventiquattro giorni. Un’ipotesi plausibile è che sia stato tenuto prigioniero e sottoposto a trattamenti di riprogrammazione finalizzati a utilizzarlo contro i suoi stessi datori di lavoro. Per questo il Mossad non si fida al cento per cento e monitora ogni sua azione. Intanto le forze di sicurezza sono in allerta a livello planetario: un’organizzazione è in possesso di un ordigno avanzatissimo, il cui impiego potrebbe trasformare un’intera regione in un immenso cratere, come per l’impatto di un meteorite. Se l’esplosione avvenisse non in una landa desolata, ma in un centro nevralgico, pulsante di vita, avrebbe conseguenze apocalittiche da cui nessun paese saprebbe risollevarsi. E sarà proprio lui, Stefano Leone, ad avere un ruolo insospettabile nell’intrigo mentre segue una pista per ricostruire gli eventi del suo blackout. Una pista che conduce all’arma definitiva, pronta a colpire al cuore il mondo occidentale.


Khimaira

Edizioni Helicon, Arezzo, dicembre 2016, pagg. 232

Horror-thriller ambientato ad Arezzo in un futuro assai prossimo. La storia prende le mosse dal ritrovamento nei pressi di porta San Lorentino della statua equestre in bronzo raffigurante Bellerofonte in sella al cavallo alato Pegaso, che secondo alcuni studiosi formava un unico stupendo gruppo scultoreo assieme alla Chimera.

La scoperta reinnesca l’antica rivalità tra Arezzo e Firenze, con gli aretini che forti del nuovo ritrovamento chiedono di riunire il gruppo scultoreo ad Arezzo, e i fiorentini che vorrebbero fare lo stesso a Firenze. Ma ben presto la questione travalica le dispute di campanile: entrano in campo fattori soprannaturali. Mentre a sorpresa il ministro dei Beni Culturali si pronuncia per il ritorno della Chimera ad Arezzo, sembra che forze oscure congiurino per contrastare quel ritorno: prima crolla un viadotto sull’Autosole, poi, quando la scultura sta per raggiungere la città, il torrente Castro esonda sommergendo il centro con un’alluvione ben più grave di quella del 1934. E quando, per l’ostinazione del ministro, la Chimera si accosta comunque alle mura cittadine, poco ci manca che un sisma spaventoso distrugga la città. La spiegazione per quegli avvenimenti soprannaturali risiede in un’antica maledizione, il cui segreto è custodito in una finora sconosciuta tomba di Tarquinia…


Mussolinia

Tabula Fati, Chieti, giugno 2016, pagg. 160

È un paesino della Sardegna diverso da tutti gli altri. Moderno, geometrico, un po’ veneto-emiliano, un po’ americaneggiante. Una ‘città nuova’ fondata negli anni Venti e poi completamente trasformata dal fascismo, un paese che nel 1928 venne battezzato Mussolinia di Sardegna.

Primavera 1978. Mentre l’Italia segue con ansia gli sviluppi del sequestro Moro, un paio di delitti scuotono la sonnolenta immobilità della cittadina. Il primo delitto risulta poi affondare le proprie radici nel passato della giovane località, e in particolare nella poderosa opera di bonifica svolta nell’immediato dopoguerra per debellare la zanzara anofele.
Piano piano il dottor Riccardo Fontana, farmacista veneto paracadutatosi nel Medio Campidano per dimenticare un dramma familiare, si rende conto che in paese le cose non stanno come sembrano, che le persone sono diverse da quanto appare a prima vista. E nei suoi quasi quotidiani scambi di opinione col maresciallo Barbero, comandante della locale stazione dei carabinieri, tenta di squarciare il velo di indifferenza e quasi di omertà che sembra avvolgere tutto.

Ma la situazione precipita. C’è un secondo delitto che appare immediatamente collegato al primo. Un nome emerge fra gli indagati, un nome importante. Il cerchio delle indagini si stringe sempre di più attorno al sospettato, fino a quando, subito prima di essere arrestato, questi tenta di togliersi la vita e viene salvato all’ultimo momento. Ma è stato veramente un suicidio?


Majorana ha vinto il Nobel

Meridiano Zero, Bologna, aprile 2016, pagg. 182

Storia ucronica, che si svolge in un 1945 alternativo, in cui la guerra mondiale non c’è stata, perché Mussolini ha tenuto a bada Hitler, impedendogli di lanciarsi nell’aggressione alla Polonia e poi alla Francia. Mussolini possedeva un ottimo deterrente: la bomba atomica, realizzata dagli scienziati di Via Panisperna; è un fatto provato che nel 1934, cioè cinque anni prima della scoperta ufficiale, quel gruppo di fisici capeggiato da Fermi aveva scisso l’atomo ma non se ne era accorto.

A Stoccolma si sta per assegnare il Premio Nobel 1945. Per la fisica lo ha vinto Ettore Majorana, che nella nostra realtà storica è scomparso nel 1938, durante un viaggio in nave da Napoli a Palermo. Dopo aver contribuito in modo determinante alla scoperta della fissione nucleare, Majorana era andato molto avanti nelle ricerche sull’antimateria, l’arma definitiva vagheggiata da tutte le potenze. Logico quindi che le sue ultime scoperte facessero gola a tutti, e quando lo scienziato scompare dalla nave che sta per attraccare nel porto di Stoccolma, è naturale chiedersi chi possa averlo fatto sparire. Russi, tedeschi, americani, agenti sionisti? Sono le ipotesi con cui si lambicca l’ispettore Castelli, giunto dall’Italia per affiancare la polizia svedese nelle indagini. Nel corso dell’inchiesta scoprirà molte e contraddittorie verità, in un crescendo pirandelliano, sulla complessa personalità dello scienziato siciliano. Ed è una nuova ipotesi, quella della scomparsa volontaria, quella che inizia a solleticarlo di più. Ma la realtà è assai diversa, del tutto imprevedibile…


Il risveglio del Leone

Segretissimo Mondadori n. 1626, Milano, marzo 2016, pagg. 190

Deserto del Negev, notte. Un commando dà l’assalto con AK-47 e bombe incendiarie all’azienda di un imprenditore vinicolo, ma viene respinto dopo uno scontro sanguinoso. Estremisti ostili ai produttori di bevande sacrileghe? Stefano Leone, italiano trapiantato in Israele, non ne è sicuro, i suoi aggressori avevano forse tutt’altro obiettivo. Perché nei sotterranei della tenuta si cela una base tecnologicamente avanzata, sede di una struttura segreta parallela al Mossad denominata l’Unità, incaricata dei lavori sporchi che i funzionari dei servizi non possono più avallare. Per molti sono solo dicerie, leggende. Invece l’Unità è reale. E operativa. Gli agenti che la compongono ufficialmente non esistono, nessuno ne sentirà mai parlare. In caso contrario, vorrà dire che qualcosa è andato davvero storto. Ora che un’organizzazione terroristica si è impadronita di una centrale nucleare galleggiante, il mondo intero è sull’orlo di una catastrofe senza precedenti. In una missione tra Medio Oriente, Hong Kong e Indonesia, per Stefano e la sua squadra è il momento di dimostrare di che pasta sono fatti gli eroi.


La terza Moschea

Bietti, Milano, maggio 2015, pagg. 362

2025. L’avvento del partito della Verità ha spezzato in due l’Italia: a sud un regime islamico sempre più intransigente, a Nord-Est un gruppo di regioni indipendenti e laiche. In questo fragile equilibrio, l’ex commissario Visconti, liberato dalle prigioni musulmane, viene infiltrato dai servizi segreti nella Repubblica Coranica per prevenire un nuovo e definitivo scossone nei rapporti fra le due nazioni. E arriva appena in tempo ad impedire che venga immesso un micidiale virus negli acquedotti romani.

Il fallito attentato si intreccia con un altro, altrettanto fallito, organizzato dalla componente salafita del governo islamico alla vigilia delle elezioni: un aereo avrebbe dovuto precipitare sulla Grande Moschea di Roma durante la preghiera del venerdì, con modalità tali da far risalire la responsabilità alla Repubblica del Nord-est; in tal modo il partito di governo avrebbe dovuto riottenere la maggioranza. Ma, responsabilmente, il capo del governo rifiuta di sfruttare politicamente l’accaduto, e l’esito delle votazioni risulta sfavorevole agli islamici. Che si preparano a lasciare il potere dopo dieci anni; il cambio di governo prelude alla riunificazione dei due tronconi di Italia.

Ma è davvero finita?


Undicimila settembre

Fratini, Firenze, novembre 2014, pagg. 192

E’ un romanzo ucronico ambientato nel 2005. E’ la storia di quello che avrebbe potuto essere la madre di tutti gli attentati, con un bersaglio irripetibile, i duecento capi di Stato e di governo convenuti in Piazza San Pietro l’8 aprile di quell’anno per le esequie di Giovanni Paolo II; la più grande riunione di potenti che si sia tenuta nella Storia moderna. C’erano davvero tutti, da George Bush a Berlusconi e a Ciampi, da Tony Blair a Chirac e a Zapatero, da Carlo d’Inghilterra al re di Spagna, dal re di Giordania al re del Belgio, da Lech Walesa a Nelson Mandela, per non citare che i più noti. Senza dimenticare il cardinale Joseph Ratzinger e altri sessantaquattro porporati.

La storia si dipana come un giallo, attraverso una catena di delitti efferati su cui indagano gli uomini del Commissariato Trevi – Campo Marzio. Piano piano, durante le giornate che vedono l’agonia di Papa Wojtyla a cavallo fra i mesi di marzo e aprile, tra la Pasqua e le elezioni amministrative, i collegamenti fra i vari omicidi fanno emergere il disegno di un vasto complotto, con complicità insospettabili. Ma quando il vice-ispettore Renato Faranda riesce a sollevare l’ultimo velo e a capire a cosa mirano i congiurati, è troppo tardi.


La demolizione di Auschwitz

Leone, Monza, gennaio 2014, pagg. 252

È soddisfatto di sé Roger Federman, contitolare della più importante ditta di demolizioni della California del 2015. Gli affari vanno bene, è un uomo che si compiace di fare bene il suo lavoro; se c’è da distruggere qualcosa e far sparire i resti come se non ci fossero mai stati, lui è l’uomo giusto. L’amore per il suo lavoro gli consente anche di lenire il dolore per la morte della moglie, l’adorata Laura, stuprata e uccisa anni prima da un teppista. Tutta la sua vita però subisce una brusca svolta quella sera in cui, nella luce incerta del crepuscolo, vede avanzare verso la sua casa un ometto dall’aria stranamente, assurdamente familiare. Quarantacinque anni, altezza media, esile con tendenza alla pinguedine. Baffetti, occhiali a pince-nez, occhi piccoli e scuri dal taglio sottile e inclinato che gli danno un’aria vagamente giapponese. D’un tratto ricorda dove lo ha visto: nelle vecchie foto in bianco e nero, nei filmati sulla Seconda Guerra Mondiale.

È proprio Heinrich Himmler, il Ministro degli Interni di Hitler. Venuto a reclutarlo per un incarico che in apparenza, ma solo in apparenza, ha del pazzesco: demolire e far sparire completamente il campo di sterminio di Auschwitz, che nel mondo parallelo da cui proviene Himmler, un mondo in cui il Reich ha terminato la seconda guerra mondiale da vincitore, è una realtà scomoda e accusatrice…


Il futuro è passato

Bietti, Milano, novembre 2013, pagg. 660

Una antologia che raccoglie il meglio della produzione di racconti a cinquant’anni dall’inizio dell’attività dell’autore. Un’antologia multimediale: accanto a 50 racconti scelti tra gli oltre 130 pubblicati a partire dal 1960, il testo di un originale radiofonico, Spazio vitale, trasmesso dalla RAI nel 1978 e interpretato tra gli altri da Nando Gazzolo, e un fumetto fantascientifico, Sotto il bosco, disegnato da Ugolino Cossu e pubblicato sulla rivista Lanciostory nel 1982.

Il materiale è ordinato per sezioni: oltre a quella di carattere generale, ci sono sezioni dedicate ai viaggi nel tempo, al mito dell’automobile, al calcio (tre racconti sui mondiali del 1982, del 1990 e del… 2006, scritto però nel 1997 azzeccando il risultato finale), alla morte di J.F. Kennedy, all’horror classico (tre racconti ispirati ad Ambrose Bierce e a Robert Louis Stevenson), al giallo letterario (quattro racconti sull’ambiente dei premi letterari), a luoghi reali ma “fantastici” (Venezia, le Cinque Terre). Postfazione di Gianfranco De Turris.


Armageddon 2014

Rêverie, Arezzo, maggio 2013, pagg. 200

2014 avanzato. Il countdown della crisi israelo-iraniana sta per terminare, e il mondo intero trattiene il respiro. Tel Aviv ha la certezza che il presidente della repubblica islamica Ahmadinejad ha ormai terminato il percorso che porta alla realizzazione di un’arma atomica, e si prepara a colpire.

Mentre l’orologio della crisi corre inesorabile verso un drammatico epilogo, avvenimenti di varia natura giungono a complicare il quadro mediorientale, come il rapimento di tre carristi israeliani ad opera di siriani fedeli ad Assad, che per la loro restituzione chiedono nientemeno che la restituzione delle alture del Golan. Ma l’avvenimento più sconvolgente e fuori da ogni schema è l’inopinato ritorno alla vita e al potere di Ariel Sharon, l’eroe di guerra ed ex Primo Ministro in coma dal 2006. A furor di popolo, dal momento che molti vedono nel suo prodigioso recupero un segno divino, viene richiamato al governo in coabitazione con Netanyahu. Ma proprio il suo ritorno provocherà conseguenze clamorose e imprevedibili…


Bersaglio Mario Monti

Rêverie, Arezzo, luglio 2012, pagg. 197

Novembre 2012. Si avvia alla fine un anno cruciale per le sorti politiche ed economiche d’Italia e d’Europa. L’anomalo governo di Mario Monti ha inanellato un successo dopo l’altro. Sia in campo nazionale, dove per la prima volta la spesa pubblica ha iniziato a contrarsi e lo spread è sceso a livelli mai sognati, sia all’estero, dove l’autorevole intervento di ‘Supermario’ ha risolto crisi che apparivano inestricabili, come quella del nucleare iraniano. Con le scadenze politiche del 2013 che si avvicinano, per il politico-non-politico più popolare di sempre la scelta è davvero imbarazzante: dovrà scegliere fra Quirinale e Palazzo Chigi mentre da Bruxelles lo reclamano alla guida della Commissione Europea…

Ma una organizzazione anarchica internazionale lo ha posto sotto mira come massimo rappresentante dell’establishment della globalizzazione. E sta organizzando un attentato eclatante utilizzando un dropout, un uomo di grande valore che le circostanze hanno relegato ai margini della società. Mentre la preparazione del colpo procede, a Roma le autorità entrano in allarme. Un’affannosa indagine le convince che qualcosa di grosso sta bollendo in pentola. L’inchiesta si trasforma in una corsa contro il tempo; quando il ritrovamento, nel covo degli indiziati, del dvd di Ogro, il celebre film di Gillo Pontecorvo del 1979 che descrive l’attentato dinamitardo organizzato dall’ETA ai danni dell’ammiraglio franchista Luis Carrero Blanco, li mette sulla pista giusta, ormai è troppo tardi…


HH – Hitler’s Hamptons

Rêverie, Arezzo, maggio 2012, pagg. 198

Un 1969 alternativo, in un’America capovolta.

Venticinque anni prima Hitler ha bombardato con l’atomica la Russia costringendola alla resa, ha soggiogato buona parte dell’Europa e costretto l’America del Presidente Joe Kennedy Sr. a una pace separata decisamente svantaggiosa. Adesso, l’ottantenne ex-Führer ha deciso di ritirarsi in una villa negli Hamptons, vicino a New York. In Germania, il cancelliere Albert Speer sta guidando il lento passaggio dalla dittatura a una democrazia parlamentare, ma il passato è duro a morire.

In questo quadro instabile si inserisce la vicenda del protagonista, un esperto di pittura inviato alla villa di Hitler per valutare l’autenticità di un famoso quadro che l’ex-dittatore intende donare a un grande museo di New York. Durante la sua visita si verificherà un evento clamoroso, i cui effetti potrebbero avere conseguenze devastanti sull’assetto politico d’Europa e d’America, e che cambierà per sempre la sua esistenza…


Vatikan

Tabula Fati, Chieti, aprile 2012, pagg. 170

Uno sguardo stupefacente sul futuro della Chiesa e dell’umanità.

Roma 2032: la Santa Sede è sull’orlo della bancarotta per crisi di fedeli, di vocazioni, di offerte. Il Pontefice ha ricevuto una concreta proposta di acquisto in blocco del Vaticano da parte di una multinazionale, e si teme che neppure la vendita dell’immenso patrimonio immobiliare della Chiesa potrà salvare la città di Dio dal fallimento…

Roma 2051. In vent’anni la situazione è radicalmente cambiata. La scoperta di vestigia cristiane su un lontanissimo pianeta ha ridato nuova linfa alla Fede e risollevato le sorti del cattolicesimo, che aspira a tornare agli antichi splendori. Ma una serie di delitti sconvolge il Vaticano sollevando sinistri interrogativi, e il sospetto di un gigantesco complotto inquieta gli addetti alle indagini, timorosi di trovarsi di fronte a segreti troppo grandi, a trame inconfessabili…


Le regole del gioco

Edimond, Città di Castello, maggio 2011, pagg. 135

Raccolta di racconti classificatasi al terzo posto al Concorso letterario Città di Castello nel 2010. Sono otto storie brevi sospese tra il giallo e il surreale; i primi quattro pezzi della raccolta vertono sul tema dei concorsi letterari per racconti gialli, quindi possono essere considerati variazioni di ‘giallo sul giallo’; il quinto racconto è dedicato alla triste fine di una caserma di carabinieri, il sesto è una storia prettamente fantascientifica su un condominio grande, ma veramente grande, troppo, e i due che chiudono la raccolta sono dedicati alle Cinque Terre: e se all’improvviso diventassero quattro? E se diventassero sei?

Terzo classificato al Concorso letterario Città di Castello 2010


Autocrisi

Urania Collezione n. 98, Mondadori, Milano, marzo 2011, pagg. 236

Nuova edizione riveduta, nella collana dedicata ai classici della fantascienza, del romanzo che racconta la crisi dell’automobile nel futuro e sui conflitti che l’esportazione delle auto provoca su un lontano pianeta, già apparso nel 1971 nella collana Galassia CELT. In appendice tre racconti anch’essi di argomento automobilistico: Una Cadillac per Natale, Autogrill, La pratica 203.


La casa dell’Islam

Bietti, Milano, novembre 2009, pagg. 335

È un’Italia futura, ma culturalmente e socialmente assai vicina alla nostra, quella che nel 2020 la maggioranza di matrice islamica scaturita dalle ultime elezioni si trova a governare.
O meglio, a tentare di governare. Perché la furbizia italica, l’atavica attitudine ad aggirare norme e regolamenti, la resistenza passiva di chi non si rassegna a diventare cittadino di una teocrazia, rendono il compito del nuovo esecutivo assai più difficile del previsto. E i nuovi governanti dovranno ben presto prendere atto che, come diceva Mussolini, “governare gli italiani non è difficile: è inutile…” Su questo sfondo si svolgono le indagini del commissario Visconti (già protagonista de La Moschea di San Marco, pubblicato nel 2007), alle prese con un delitto eccellente: l’assassinio del fratello di un politico rampante, candidato alla guida del Governo. Parallelamente all’inchiesta si sviluppano oscure, inconfessabili trame che porteranno a un epilogo drammatico quanto imprevedibile, destinato a rivoluzionare profondamente la Penisola…


Incubo privato

Urania n. 1533, Mondadori, Milano, aprile 2008, pagg. 314

Il volume Incubi per Re John contiene, oltre a Seppelliamo Re John già pubblicato nel 1973, il romanzo inedito Incubo privato, una vicenda di genere fantastico-horror che si svolge tra Firenze e Siena nell’anno 2010, nell’intervallo di tempo fra il Palio del 2 luglio e quello del 16 agosto. Un uomo comune che si trova di colpo sbalzato in un moderno Medioevo in cui, come un tempo, dominano le Arti e le Corporazioni, i duelli sono legali e le dispute fra Guelfi e Ghibellini si risolvono a colpi di mitra. E’ stato un sortilegio a cambiare la realtà, del quale solo il protagonista si rende conto…


La moschea di San Marco

Bietti, Milano, novembre 2007, pagg. 331

Primavera 2015. Mentre in Arabia Saudita gli USA combattono stancamente la loro battaglia infinita contro i terroristi eredi di Al-Qaeda, in Italia si preparano le elezioni politiche, cui per la prima volta partecipa il Partito della Verità, un movimento di matrice islamica. Inframezzato a spezzoni di trasmissioni TV, articoli di giornale, interviste e altri flashes che delineano il quadro politico e culturale dell’Italia dell’epoca, il racconto si accentra sull’indagine che il commissario Visconti della Questura fiorentina svolge nell’ambiente degli immigrati tunisini per quello che all’inizio si presenta come un banale delitto d’onore. Man mano che l’inchiesta procede, il commissario si rende conto di aver messo le mani su qualcosa di ben diverso, su un gioco molto più grande di lui; un gioco condotto da chi intende portare la sharī‘a, la legge islamica, in quei Paesi che, come l’Italia, finora venivano considerati neutrali…


Supplemento d’indagine

Edizioni Settimo Sigillo, Roma, febbraio 1999, pagg. 100

Abbinato a un romanzo ad esso speculare, “L’estate e l’inverno” di Maurizio Viano (ambientato in un’Italia contemporanea fascista), “Supplemento d’indagine” racconta entro una cornice gialla la storia di un’Italia alternativa, divisa fra una “repubblica popolare” al Nord e un regime parlamentare al Sud, sorpresa dal crollo del “Muro” nel 1990: ovvero, la situazione delle due Germanie trasferita a casa nostra. Una riunificazione fra due Italie che non mostrano di amarsi più di tanto, fra sospetti, complotti, colpi di scena, personaggi doppiogiochisti, ex-potenti che cercano di riciclarsi; come sempre, quando tramonta un’epoca.


Autocrisi 2020

Perseo Libri, Bologna, ottobre 1997, pagg. 314

Accanto alla riedizione di “Autocrisi” viene proposto un nuovo romanzo, “Autocrisi 2020”, che pone in quell’anno la sconfitta dell’Umanità da parte di una razza di automobili intelligenti arrivate da un lontano pianeta. Troppo tardi gli Uomini scoprono di essere stati fraudolentemente forzati, indotti a privilegiare l’uso dell’auto rispetto a qualunque altro mezzo nello sviluppo delle loro città e del loro ambiente: “Abbiamo asfaltato mezzo pianeta per loro!” commenta il protagonista.


Garibaldi a Gettysburg

Editrice Nord, Milano, luglio 1993, pagg. 274

Un giovane insegnante veneziano si trova catapultato in una realtà da incubo, in un mondo parallelo in cui la Confederazione sudista ha vinto la Guerra Civile americana, e al giorno d’oggi il Veneto fa parte dell’Austria… e tutto questo perché nel secolo precedente Garibaldi ha preso parte, con esito infausto, alla Guerra civile per conto del Nord. Una variazione originalissima sul tema degli Universi paralleli.

Vincitore del Premio Cosmo 1992, del Premio Italia 1994 e del Concorso Nazionale S. Marco – Città di Venezia 1994; terzo classificato al Premio Internazionale G. Leopardi 1994.


Il Tunnel

Alberti Editori, Arezzo, ottobre 1992, pagg. 157

All’inizio degli anni 2000 una serie misteriosa di incidenti interrompe i lavori per la costruzione di un lungo tunnel stradale sotto la collina di Poppi, in Casentino, dove sorge il Castello dei Conti Guidi. La vicenda prende una piega soprannaturale quando si scopre che sono le forze del Male – almeno così tutto lascia credere – a voler impedire, ad ogni costo, il compimento dell’opera.

Terzo classificato al Premio Tolkien 1992 e del Concorso Nazionale G. Ungaretti 1993.


La serie maledetta

Armenia Editore, Milano, giugno 1980, pagg. 156

Un saggio che esamina uno dei grandi enigmi della storia americana: l’oscura maledizione che lega fra loro non solo Abraham Lincoln e John Kennedy, ma tutti i Presidenti USA eletti negli anni terminanti con lo zero a partire dal 1840; tutti morti – alcuni assassinati, altri per malattia – durante il mandato. Si è salvato solo Ronald Reagan, eletto nello stesso anno di pubblicazione del libro, il 1980, ma oggetto poi, nel 1981, di un attentato che per miracolo non lo uccise.

Vincitore del Primo Premio al Concorso Letterario Internazionale Città di Foiano 1984.


Seppelliamo Re John

"Galassia" n. 182, CELT, Piacenza, gennaio 1973, pagg. 116

Una scorribanda fra le epoche e gli Universi paralleli, uno dei cavalli di battaglia dell’autore. Su piani alternati che finiscono per incontrarsi, le vicende di un Presidente USA di un futuro povero e scalcinato, ossessionato dal timore di un attentato, e quella di un uomo venuto da un futuro assai più lontano per impedire l’assassinio di John Kennedy, danno vita a imprevedibili capovolgimenti della Storia che conosciamo.


Autocrisi

"Galassia" n. 150, CELT, Piacenza, settembre 1971, pagg. 152

In un prossimo futuro, il romanzo racconta la lotta senza quartiere fra i produttori di automobili americani che si danno battaglia sia sulla Terra che sul lontano pianeta Dakopi, in barba alle esigenze della sicurezza e agli interessi dei consumatori, mentre sulla Terra cresce una vera e propria rivolta anti-auto.

Vincitore del Premio Italia e del Premio Europa 1972.